Solito copione



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maglia fiorentina a strisce unica soluzione per la Viola di avere stesso trattamento dagli arbitriVa ora in onda la 41° giornata del Campionato di Serie A 2012-2013.

Niente è cambiato sotto le nubi del Franchi;
non è finita una stagione piena di rimpianti ed occasioni tolte, non è passata un’estate ricca di titoloni e grandi nomi sulle prime pagine dei giornali.

Il copione, ahimè, è sempre il solito: si domina, si sgomita, si gioisce per il gol, già si guarda la classifica, ma alla fine chi esce dal campo con i musi lunghi, la bile in bocca, la rabbia nel cuore, quelli siamo ancora noi.

Si, perchè capita che in questa grigia e umida giornata di metà Settembre la Fiorentina stava per fregiarsi della terza vittoria in tre partite, nonostante tutto; ed il tutto è con la T maiuscula, perchè la jella nera ti porta via subito Cuadrado, poi si abbatte con tutto il peso di Agazzi sul ginocchione del buon Marione. Le nubi si addensano e il fulmine divino viene quasi scagliato su Firenze, in risposta al moccolo generale che si alza dagli spalti e dalla panchina.

Ma la mano divina si arresta, e anzi accarezza la testina pelata di Borja Valero, che, desideroso di provare quel che prova la sua consorte, trova l’unico modo di mettersi la palla sotto la maglia durante un match: segnando un gol.

Illuminati dal lampo spagnolo, e non da quello celeste, i tifosi si danno gran pacche sulle spalle, sorrisoni, commenti stile “se si vince oggi, in queste condizioni, quest’anno si può far tutto!”.

Ecco, lì sta il punto. Perchè come già l’anno scorso, nonostante sia nelle sue corde, semplicemente, per decisione superiore, la Fiorentina tutto non può fare! Ci sono delle gerarchie da rispettare nel mondo della Serie A; ma come, questi impertinenti ancora non l’anno capito? Non è bastato il ciarpame che gli abbiamo scaraventato addosso nell’assolato Maggio di quest’anno?

E allora via di fischietto: dopo il solito gol voraginoso di Pinilla, abbiamo forza e cuore per portarci ancora avanti; abbiamo ancora la classe di Rossi che scivola fra le maglie difensive degli isolani, e avremmo avuto ancora una possibilità dagli 11 metri; perchè il contatto in area c’è, è solare, perchè la palla, lo scarpino del cagliaritano non l’ha vista nemmeno da lontano, mentre ha visto, e bene, il piede di Rossi. Ma nel dubbio, la decisione appare scontata:
“Ma quale rigore? Via via…alzati Giuseppino, che rischi anche il giallo per simulazione! Come? Ho sentito un “che cazzo fai”? Chi è stato, Chi ha osato? Tu, cileno?… Ah ma ora basta, è tutta la partita che mi ronzi nelle orecchie (ma come, sono entrato cinque minuti fa…)… tiè, eccoti il cartellino rosso, così impari, così imparate tutti, spocchiosi Fiorentini, chi comanda nel calcio!…”

Proposta: la prossima partita, se possibile, cambiamo casacca ufficiale: facciamola con delle belle strisce, tipo viola e bianche, rosse e bianche, meglio se rosso-nere; ancora meglio, poi, se ci tingiamo tutti la faccia con il nerofumo; e, sempre se possibile, cambiamo anche i nomi sulle magliette… tipo: Netelli, Pasqualli, Aquinelli, Valerotelli, Rosselli, e via dicendo… Forse, chissà, qualche idiota in maglietta nera ci casca!

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