Tag Archive for Campionato 2013-2014 varie

Malafede


BY MG BLOG >>
Via, mi son detto, lasciamo perdere, ci dormo su…
Domattina a mente fredda ci ripenso, e vedrai che tutto appare chiaro: il valore dell’avversario; la loro supremazia nel primo tempo; la stanchezza di una squadra strizzata dalla forse eccessiva nevrosi di una finale di Coppa Italia, costretta a giocare con gli stessi effettivi da troppo tempo, a fare i conti con l’assenza del faro spagnolo di centrocampo; le, a dir poco, opininabili scelte di formazione iniziale, senza una punta di ruolo, senza la copertura di Pasqual, con in campo un Aquilani che alla Snai era dato 10 a 1….
Poi stamattina mi sveglio, faccio il compitino del ricordo, e….
classifica serie A senza errori arbitrali al 16 febbraio 2014 non aggiornata dopo l'ennesimo furto ai danni della FiorentinaE no!!!!
No, perchè una maglia bianca davanti ad una maglia viola, in 100 metri quadrati di libero campo verde, in una lenta (per i canoni calcistici) azione di gioco, non è, non può essere una svista per chi di mestiere deve vedere solo quello!
No, non raccontatemi la favoletta dell’errore umano, del fischio che nell’incertezza non fischia.
C’è un solo nome per tutto ciò: malafede.
E c’è malafede nei cartellini gialli che non escono nel primo tempo, nel rigore solare su Joaquin prima del duplice fischio.
C’è malafede se quando regali un giallo per un fallo netto ed inutile su Cuadrado, non hai il coraggio di regalarne un secondo, che significherebbe rosso, a fronte di una reazione scomposta e imbarazzante dello stesso giocatore sullo stesso colombiano.
E attenzione: non c’entra niente l’avversario; l’Inter è solo il beneficiario di turno.
La vittima è la Viola, colpevole di rappresentare la realtà bella, pulita, fuori dagli schemi, nei suoi attori e nei suoi dirigenti, di un calcio italiano incanalato su un copione che tutti ormai conosciamo a memoria.
Occhieggiate un attimo la classifica senza errori arbitrali (fra l’altro, dopo ieri sera, da aggiornare)…
Ancora dubbi su chi “deve” occupare il podio della Serie A?

PS da Tifosiviola.it
Damato, l’ arbitro interista che stravede per Cassano
Leggi l’articolo di Repubblica 01 Maggio 2002 >>>

Bubba e il Figliol Prodigo


neto fiorentina brasileBY MG BLOG >>
Nella nostra squadra di calcio amatoriale, ha avuto una lunghissima militanza uno dei personaggi più caratteristici del paese: il soprannome, Bubba, era tutto un programma, e la diceva lunga sulle sue caratteristiche fisiche.
Il suo ruolo storico, il secondo (a volte terzo) portiere.
Una delle sue peculiarità, le poche volte che per necessità entrava nella rosa dei titolari, era una certa propensione al cosiddetto “gol a voragine”: palla crossata a palombella, spesso dalla tre-quarti, lui che alza il faccione verso il sole e l’agognata sfera, le braccia ben ferme lungo i fianchi, il battezzarla fuori, fuori dal campo, dalla portata della testa degli avversari, ben lontana dal toccare la rete gagliardamente difesa, addirittura volgere, ad un certo punto, le spalle al pericolo, quasi sbeffeggiandolo, e l’esito inevitabile del più ridicolo dei gol subiti.
Ma Bubba era, ed è, un quintale di ragazzone volenteroso e autodidatta, cui nessuno ha mai insegnato veramente i fondamenti del mestiere.
Non è mai stato baciato dal sole brasiliano, non ha mai avuto, sotto quel sole, un allenatore dedicato, una scuola di vita e di pallone, che lo ha portato a difendere la porta della nazionale verde-oro.
Inspiegabile, quindi, il perché ieri fra i pali della Fiorentina ci sia finito proprio lui, il Bubba di verde vestito, pronto come suo solito, a subire il gollonzo a voragine.

È evidente che Neto ha chiuso con la titolarità gigliata, ma per forza di cose, e per gli unici errori del mercato estivo, gli verrà necessariamente concesso un lungo extra-time, almeno fino a Gennaio, almeno finché, forse proprio dal Brasile, non arriverà un vero portiere.

Ma la bacchetta del severo maestro si deve abbattere sulle dita di tutti coloro che, insieme a Neto, hanno gettato al vento questi maledetti tre punti, che hanno regalato un tempo ad un impalpabile Parma, e soprattutto due fatidici minuti, sprecati a cercare inutili sfondamenti, invece di comode meline.
Ecco, a questi ragazzi insegniamo un po’ di melina, che non è una piccola mela, cari Alonso e Rebic, ma una fredda e adulta gestione del risultato.

E concludo con una citazione biblica:

“… il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa… ”

….forza Juan Manuel, se questa è la Fiorentina, abbiamo enorme bisogno del tuo antico ghigno, delle tue furiose galoppate e dei cross pennellati… Ricordati chi e come eri, e continua a credere di poter plasmare la tua testolina matta!

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Houston, abbiamo un problema….



neto fiorentinaBY MG BLOG >>
Si può essere giornalisti diplomatici e dire che il ragazzo gioca con troppo timore e tensione, improvvidamente creati intorno a lui dalla tifoseria…

Si può essere irriducibili ottimisti, e dire che questo è un’autentica promessa, secondo nel suo ruolo fra i verde-oro pluristellati, che quindi va atteso, coccolato e sostenuto…

Si può essere, invece, tifosi esasperati da un anno di errori continui, quando di questo numero 1, quando dell’altro, il Viviano della Fiesole, che alla fine dei conti sono costati punti su punti, quindi, sicuramente, la Champions…

La verità è che Neto, quindi il suo ruolo, sono un macroscopico problema, finora messo in naftalina nell’altrimenti splendido mercato estivo viola…

Vero è che c’erano da risolvere fin troppi nodi, primi fra tutti trovare un mega-bomber (risolto), dipanare la matassa del duo Jo-Lija (risolto con un attivo di 42 milioni), rimpolpare il centrocampo (risolto), liberarsi di numerosi, costosi, comprimari (parzialmente risolto, visto che tuttora rimangono gli inutili e dorati Vargas e Oliveira)…

Ma uno dei nodi principali era proprio quello dell’estremo difensore.

La speranza è che la dirigenza abbia continuato a lavorare sotto traccia, magari tenendo caldo il cellulare di colui che, invece, è il numero uno dei Brasiliani, unica alternativa di alto livello attualmente sul mercato.

Ma arrivo a dire che meglio di questo pur promettente ragazzino biondo dalla faccia pulita, purtroppo chiaramente in stato confusionale e incapace caratterialmente di reagire, potrebbe essere anche un Agazzi.

Ma c’è da sbrigarsi… Lunedì alle 23, ora di Milano ATA Hotel, i giochi si chiudono, ed il rischio concreto è quello di presentarsi ai nastri di partenza con una squadra incompiuta.

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